AMADEUSONLINE.NET – maggio 2015

Amadeusonline.net – maggio 2015. Recensione del disco 6:35 AM a cura di Rita Vecchio.

amadeusonline jazz – Felice Clemente trio

Felice Clemente ritorna nel tempio del jazz milanese. Calcherà le scene del Blue Note il prossimo 27 maggio: occasione è la presentazione del suo ultimo lavoro 6:35 AM (per la sua etichetta Crocevia di Suoni / Distribuzione IRD), titolo che è «l’ora di nascita di mia figlia, nata da poco. Abbiamo dato spazio alla creatività e all’inventiva. Il progetto era nell’aria da un po’», dice il sassofonista che si sta facendo apprezzare sempre di più per bravura e talento. «Stavo aspettando occasione per pubblicarlo. Impegnativo, ma allo stesso tempo interessante». Nove tracce con un’apertura armonica costruita in cui l’interplay delle sezioni ritmiche è caratterizzato da dinamicità e virtuosismo. Paolino Dalla Porta al contrabbasso, Massimo Manzi alla batteria, dialogano sapientemente tra di loro, ognuno pur mantenendo la propria unicità. Nel disco anche Daniele Di Gregorio, marimba e vibrafono, special guest che si inserisce nella tradizione del trio pianoless. «Non c’è mai chi accompagna o chi fa il solista, un trio di tre solisti che si ascoltano a vicenda toccando le corde di ognuno». Un concept che segue «una linea che congiunge i brani con coerenza. Ho inserito sonorità diverse come una sorta di summae di miei percorsi musicali. Dalla musica di improvvisazione libera a momenti di delicatezza, con una libertà totale e senza dare nulla per scontato, sia nella struttura che nei ruoli». Da Enjoy it, con cui si apre il disco, su un 7/4 dal tema intricato e molto articolato in cui si coniugano tempi ritmici complessi pur fluidi all’ascolto, si passa a Canguri Urbani, scritta da Paolino dalla Porta (che firma anche la ballad jazz Secrete Love), in cui l’unisono del basso e sax soprano e la presenza della batteria che interagisce vivamente sul tema, danno sfogo a un’improvvisazione estemporanea. Nel disco tracce melodiche come To Sara, un ¾ “nato spontaneamente” dedicato alla figlia. Triade, invece, è la sovrapposizione di tre stili, di un tango con accompagnamento latino e armonie jazz, con cui “si dà suono a tre nature, tre entità che coesistono”. Ritmo latino per Minoranze di Massimo Manzi, dal 4/4 con sentori di blues minori. O armonie che fanno pensare alla poliritmia di The wave o i ritmi accesi di Mal d’Africa. Il disco si chiude con The River scritta da Fabio Nuzzolese.

 

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