DISCOCLUB65.IT – 22 marzo 2015

DiscoClub 65 – 22 marzo 2015. Recensione del disco 6:35 AM a cura di Guido Festinese.

http://www.discoclub65.it/jazz/archivio-mainmenu-42/6023-felice-clemente-trio-635-am.html

A volte, nel jazz italiano, bisogna andare a caccia di paradossi, per avere belle soddisfazioni. Ad esempio rintracciare dischi avventurosi e riusciti che invece qualcuno collocherebbe nel solco rassicurante del mainstream, dove l’immediata evidenza sembrerebbe rimandare ad un epigonismo schietto, per quanto maturo, mentre l’ascolto ripetuto suggerisce spazi di indagine anche vertiginosi. Felice Clemente, splendido quarantenne del jazz della Penisola, come direbbe Moretti, ha acquisito una tecnica ed un controllo sui suoi strumenti (tenore e soprano, come Coltrane) quasi trascendentale. Guarda a Henderson, a Coltrane, appunto, a Rollins, a Shorter: ma lo fa con una saggezza che gli impedisce la mera citazione. E i profili melodici delle sue composizioni parlano di Mediterraneo, di Italia e Africa, più che di Nord America. Qui lo trovate accanto a due mostri sacri come Massimo Manzi alla batteria e Paolino Dalla Porta al basso: un tappeto volante ritmico in grado di assecondare con sapienza ogni secondo del volo sassofonistico di Clemente. (Guido Festinese)

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