MUSIC ZOOM web magazine – 29 marzo 2015

MusicZoom web magazine – 29 marzo 2015. Recensione del disco 6:35 AM a cura di Vittorio Lo Conte.

MusicZoom web magazine – 6:35 AM

Il nuovo disco del sassofonista, tenore e soprano, Felice Clemente è un trio energetico, sulla scia inaugurata ormai molto tempo fa, da un Sonny Rollins con le sue ormai storiche incisioni live al Village Vanguard. Il sassofonista milanese è ormai un artista maturo che sa guidare il trio con mano ferma, dal suono personale: si ascolti Canguri urbani per rendersene conto, in cui la ritmica di Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria  (molto raffinato il suo modo di interpretare il ruolo del suo strumento) segue con partecipazione il messaggio del leader, un brano intenso che si propone fra i migliori del disco e quasi un biglietto da visita per il trio. Su quattro dei nove brani presentati c´è Daniele Di Gregorio al vibrafono ed alla marimba, piuttosto noto per la sua lunga collaborazione con Giorgio Gaslini, ma anche con Paolo Conte ed altri interpreti di musica leggera italiana. I suoi interventi arricchiscono il disco di nuovi colori e sfumature, si prenda ad esempio To Sara, una ballad in cui il leader è al sax soprano e lui delicatamente in sottofondo tesse un tappeto di note sottili che riempie lo spazio insieme alla ritmica. Quest’ultima va particolarmente sottolineata, registrata perfettamente, si esprime con molta duttilità,  gli assoli di Dalla Porta al contrabbasso sono di una bellezza unica. The Wave è introdotto da un suo lungo ed intenso assolo che occupa i primi due minuti del brano, poi il sassofono tenore introduce il tema e parte con un assolo piuttosto elaborato. È molto suggestivo Mal d´Africa, qui De Gregorio utilizza la marimba mentre il leader è al sax soprano, un tema molto bello e solare che rappresenta un omaggio splendido al continente nero. Non poteva mancare una ballad molto sensuale, la bella Secret Love con il suono molto ispirato del sax tenore. È un omaggio ad un amore segreto fatto nel linguaggio di un mainstream jazz che guarda più all´America che all´Europa. Sono note che catturano l´attenzione da parte di un trio d´eccezione. Nel movimentato Minoranze c´è ancora De Gregorio, così come su Triade, un brano dall´aspetto moderno forse ispirato dalle triads del collega americano George Garzone. Stupendo l´ultimo brano, The River, una composizione del pianista Fabio Nuzzolese, piuttosto originale nello svolgimento. Da ascoltare.

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