A proposito di jazz – Gerlando Gatto ( aprile 2011)

Alle volte si dovrebbe evitare di leggere le note che accompagnano i CD; così in questo caso uno legge – cito testualmente – “si tratta di materiale di ausilio allo studio della musica classica a indirizzo jazzistico che va interpretato con swing e con piccole parti da improvvisare per le quali è necessario avere una buona pratica nel jazz” e lascia perdere. E farebbe male ché in realtà, a parte lo scopo per cui è stato inciso, si tratta di un disco valido. Innanzitutto i due protagonisti sono eccellenti musicisti: Massimo Colombo è pianista dalla tecnica sopraffina, dal tocco elegante ed incisivo e dalla fervida inventiva mentre Felice Clemente al sax soprano dimostra di aver ben assimilato la lezione dei “grandi” sopranisti del passato pur avendo sviluppato un linguaggio abbastanza personale. I due affrontano un repertorio, scritto da Colombo, che, per l’appunto, vuol coniugare musica improvvisata e musica classica ma lo fanno senza alcuna presunzione lasciando che la musica parli da sola senza quegli inutili intellettualismi purtroppo tanto presenti nell’odierna realtà. Ecco, quindi, una serie di nove “Notturni” che ricalcano il clima caro a Chopin senza, ovviamente, avere la pretesa di scimmiottare alcunché. Il “Duo Fantasia” rappresenta una sorta di ponte verso le successive quindici “Immagini”, una serie di deliziosi bozzetti per piano solo, che visitano terreni assai diversificati quali il jazz, il blues, la musica brasiliana, la musica etnica, la canzone. A chiudere ancora due brani eseguiti dal duo, “L’insaziabile tono” e “La linea di spago”, in cui Colombo e Clemente tirano le fila del discorso sviluppato in precedenza.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi