Il Manifesto – Alias – Guido Festinese (marzo 2011)

S’è spesso abusato, in Italia, della definizione “terra di nessuno”, per tentare di escrivere note e operato di musicisti che sembrano aver buttato il cuore oltre l’ostacolo dei “generi”, decidendo di continuare a operare in un crocevia a volte affollato, a volte deserto dove musica scritta e improvvisazione si incontrano. Massimo Colombo è uno di questi, e questa raccolta, divisa in nove Notturni, un Duo Fantasia, quindici immagini e due brani costruiti “jazzisticamente” è, nelle intenzioni, propedeutica per chi è formato alla diteggiatura “classica”, ma ha legittime curiosità per l’approccio jazz. Si potrebbe pensare ad un arido esercizio di stile: vero il contrario, perchè ogni singolo brano è godibile, direbbe il “Principe”, “a prescindere”. E la voce lirica del sax soprano di Clemente è perfetto pendant dei tasti bianchi e neri.

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