Il Manifesto (ALIAS) n. 17 del 25/04/2009 a cura di Guido Festinese

BLUE OF MINE (Crocevia di Suoni Records) Il «suo blu» del titolo nasce, come spesso nei titoli dei bei dischi jazz, da un momento speciale colto nella natura: qui, il momento in cui la linea dell’orizzonte del cielo incontra e si fonde con la linea del mare. Gioco ottico, ma gioco vitale per suscitare emozioni e farle diventare musica. Qui il valente sassofonista, alla sesta prova da leader, incrocia tenore (dal piglio assai volitivo) e soprano (sempre dolcissimo) con una squadra d’eccellenza: Bebo Ferra, Massimo Colombo, Giulio Corini, Massimo Manzi. Suono complessivo terso, nitido, a tratti scintillante: senza la vacua ampollosità che hanno tante incisioni mainstream, con molta eleganza fattiva. (guido festinese)

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